LE ATTIVITA’ CONSULENZIALI

Le tipologie d’intervento più comunemente richieste sono due:
counseling individuale all’alta direzione e consulenza di organizzazione.
A queste due aree si aggiunge l’attività di coaching destinata ad accompagnare quadri o dirigenti nell’assunzione di un nuovo ruolo.

In ogni caso gli interventi vengono progettati nel dettaglio con il cliente, stabilendo a priori parametri condivisi di controllo dei risultati, ed identificando punti di forza e possibili criticità.
Inoltre viene dato particolare risalto alle componenti psicologiche connesse al cambiamento organizzativo, sforzandosi di rafforzare il legame tra le persone e l’organizzazione e di minimizzare gli effetti indesiderabili dei cambiamenti quali tensione e spaesamento, o diminuzione dei risultati operativi dovuta  a posizioni attendiste.

IL COUNSELING

Questa modalità consulenziale è adatta a quelle situazioni in cui l’imprenditore desidera confrontarsi con un esperto, o uno staff di esperti, in forma riservata.

Le aree in cui ci viene chiesto di intervenire con maggiore frequenza

  1. Apertura di nuove imprese
  2. Riorganizzazione aziendale
    1. Ottimizzazione
    2. Apertura di nuove aree di busineness
    3. Apertura di nuovi mercati
    4. Riorganizzazione di processi e procedure
  3. Passaggio generazionale
  4. Nuove partnership e fusioni
  5. Relazioni critiche con i collaboratori

Per sua stessa natura questa attività è estremamente flessibile: di fatto il cliente ha a Sua disposizione una risorsa esterna all’impresa che svolge il ruolo di supporto alle decisioni.
Supporto che deve essere contemporaneamente pratico e psicologico:

PRATICO: in quanto deve fornire un aiuto concreto in termini di competenze, e talvolta anche di attività operative che per ragioni di riservatezza non è opportuno che vengano delegate allo staff aziendale

PSICOLOGICO: perché l’imprenditore o il dirigente si ritrovano soli nei momenti cruciali della vita di un’impresa e spesso è la semplice condivisione delle proprie riflessioni , obiettivi e timori ad essere un momento fondamentale del processo decisionale.
I momenti topici del counseling:

ANALISI
Del problema e del contesto con il cliente: è il momento più delicato dell’intero processo poiché in questa fase si individuano le variabili critiche, ma anche le aree su cui il cliente desidera che lo staff di consulenza intervenga. Si fissano inoltre gli obiettivi ed i limiti contestuali all’interno dei quali ci troveremo ad agire.

INDIVIDUAZIONE DELLO STAFF
Data la particolare natura di questi interventi la scelta dello staff che assisterà il cliente è basata, oltre che sugli ovvi criteri di competenza ed esperienza, anche sulla compatibilità relazionale.

DEFINIZIONE DEI PARAMETRI DI VALUTAZIONE
Generalmente esistono due modi per “contrattualizzare” questo genere di attività: a progetto oppure a ore. La scelta spetta al cliente, tuttavia in caso di situazioni complesse suggeriamo di definire un progetto, all’interno del quale verranno anche individuati degli indicatori dell’andamento dell’attività consulenziale.

STESURA DEL “PIANO DI AZIONE”
E’ il progetto operativo che stabilisce le attività, e le assegna ai diversi soggetti e fissa le scadenze; individua possibili eventi critici e prefigura le alternative; Individua anche i costi ed i rischi delle diverse opzioni, ed infine stabilisce il grado di “visibilità” dello staff di consulenti.

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