LE ATTIVITA’ CONSULENZIALI
Le tipologie d’intervento più comunemente richieste
sono due:
counseling individuale all’alta direzione e consulenza
di organizzazione.
A queste due aree si aggiunge l’attività di coaching destinata
ad accompagnare quadri o dirigenti nell’assunzione di un nuovo ruolo.
In ogni caso gli interventi vengono progettati nel
dettaglio con il cliente, stabilendo a priori parametri condivisi di
controllo dei risultati, ed identificando punti di forza e possibili
criticità.
Inoltre viene dato particolare risalto alle componenti psicologiche
connesse al cambiamento organizzativo, sforzandosi di rafforzare il legame
tra le persone e l’organizzazione e di minimizzare gli effetti
indesiderabili dei cambiamenti quali tensione e spaesamento, o diminuzione
dei risultati operativi dovuta a posizioni attendiste.
IL COUNSELING
Questa modalità consulenziale è adatta a quelle
situazioni in cui l’imprenditore desidera confrontarsi con un esperto, o
uno staff di esperti, in forma riservata.
Le aree in cui ci viene chiesto di intervenire con maggiore frequenza
- Apertura di nuove imprese
- Riorganizzazione aziendale
- Ottimizzazione
- Apertura di nuove aree di busineness
- Apertura di nuovi mercati
- Riorganizzazione di processi e procedure
- Passaggio generazionale
- Nuove partnership e fusioni
- Relazioni critiche con i collaboratori
Per sua stessa natura questa attività è estremamente
flessibile: di fatto il cliente ha a Sua disposizione una risorsa esterna
all’impresa che svolge il ruolo di supporto alle decisioni.
Supporto che deve essere contemporaneamente pratico e psicologico:
PRATICO: in quanto
deve fornire un aiuto concreto in termini di competenze, e talvolta anche
di attività operative che per ragioni di riservatezza non è opportuno
che vengano delegate allo staff aziendale
PSICOLOGICO: perché l’imprenditore
o il dirigente si ritrovano soli nei momenti cruciali della vita di un’impresa
e spesso è la semplice condivisione delle proprie riflessioni , obiettivi
e timori ad essere un momento fondamentale del processo decisionale.
I momenti topici del counseling:
ANALISI
Del problema e del contesto con il cliente: è il momento più delicato
dell’intero processo poiché in questa fase si individuano le variabili
critiche, ma anche le aree su cui il cliente desidera che lo staff di
consulenza intervenga. Si fissano inoltre gli obiettivi ed i limiti
contestuali all’interno dei quali ci troveremo ad agire.
INDIVIDUAZIONE DELLO STAFF
Data la particolare natura di questi interventi la scelta dello staff che
assisterà il cliente è basata, oltre che sugli ovvi criteri di
competenza ed esperienza, anche sulla compatibilità relazionale.
DEFINIZIONE DEI PARAMETRI DI
VALUTAZIONE
Generalmente esistono due modi per “contrattualizzare” questo genere
di attività: a progetto oppure a ore. La scelta spetta al cliente,
tuttavia in caso di situazioni complesse suggeriamo di definire un
progetto, all’interno del quale verranno anche individuati degli
indicatori dell’andamento dell’attività consulenziale.
STESURA DEL “PIANO DI
AZIONE”
E’ il progetto operativo che stabilisce le attività, e le assegna ai
diversi soggetti e fissa le scadenze; individua possibili eventi critici e
prefigura le alternative; Individua anche i costi ed i rischi delle
diverse opzioni, ed infine stabilisce il grado di “visibilità” dello
staff di consulenti.
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