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COSTUMER SATISFACTION
Siamo tutti clienti di qualcuno: e siamo clienti sempre
più esigenti: non compriamo più “il pane”, vogliamo due o tre
qualità diverse per aspetto e sapore e vogliamo che il negozio che ce lo
vende sia bello e la commessa pulita, efficiente e sorridente. Poi
confrontiamo anche il prezzo.
La banca ha visto cambiare i suoi clienti, ha visto
aumentare e diversificarsi le richieste dei privati e delle aziende, ha
assistito, ed in parte favorito, cambiamenti significativi nel rapporto
tra gli italiani ed il denaro.
In risposta a questi cambiamenti sono nati nuovi prodotti e servizi e
nuovi modi di relazionarsi con l’istituzione: internet, il telefono, il
bancomat, le filiali leggere, gli sviluppatori e i promotori. Per
tenersi i clienti, ed acquisirne di nuovi è importante che il
processo di ascolto e di risposta alle domande del mercato sia continuo,
veloce e creativo.
Questo processo riguarda l’istituzione, ma anche ogni
suo singolo componente che deve essere consapevole della centralità del
cliente, del suo ruolo nella catena del servizio, e della necessità di
rispondere in modo efficace e non burocratizzato alle richieste del
mercato.
Nella tradizionale relazione di “sportello” non era
richiesto di analizzare la domanda del cliente, né di sollecitarla e
tanto meno di esplorare spazi negoziali o sintomi di malcontento non
esplicitati: questi compiti erano riservati a ruoli diversi, dal direttore
ai funzionari di livello più alto.
Il modello di intervento che abbiamo sviluppato,
attraverso oltre quindici anni di esperienza, ci permette di affrontare il
problema della soddisfazione del cliente integrando le tre componenti
fondamentali: psicologica, economica, organizzativa.
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