CONSULENZA DI ORGANIZZAZIONE
In questo caso lo staff di consulenti supporta i dirigenti dell’organizzazione a più livelli: nelle scelte strategiche, come nella loro traduzione in operatività attraverso studi, creazione di procedure, definizione di percorsi di cambiamento, scelta di nuovi prodotti o mercati, o quant’altro sia utile al raggiungimento degli obiettivi.
IL COACHING
Il progetto di coaching ha come suo focus l’affiancamento del soggetto nel periodo di acquisizione di un nuovo ruolo o compito.
Generalmente si tratta di una attività “one to one”, ma per specifiche esigenze si può strutturare anche come lavoro di piccoli gruppi.
Come è implicitato dal termine stesso si tratta di svolgere le funzioni di “allenatore”. Come nello sport il compito del coach è quello di preparare l’atleta a raggiungere i suoi obiettivi attraverso un continuo supporto tecnico e psicologico.
Quindi questo tipo di attività prevede:
UNA COMPETIZIONE: Nel nostro caso l’ente, che sia nelle condizioni di fornire obiettivi chiari, e regole di gioco trasparenti.
UN “ATLETA”: O come viene spesso definito in gergo un “cavallo bianco”. Il coach infatti deve sviluppare i talenti, ma non li può creare. Sono inoltre necessarie volontà, forte motivazione, spirito di appartenenza e dedizione per raggiungere rapidamente risultati eccellenti.
UN COACH: Che come ogni buon allenatore conosce molto bene il gioco, le squadre avversarie e le tecniche, ma soprattutto è capace di trovare il metodo adatto ad ogni persona, senza cercare di trasformare il suo “atleta” in una copia di se stesso
Anche in questo caso il progetto si struttura di volta in volta in funzione delle esigenze organizzative e delle aspettative del soggetto o del gruppo destinatario, quindi durata e metodi vengono decisi volta per volta;
Tuttavia il modello di intervento ha alcuni momenti che si ripetono:
- Il punto di partenza è sempre una accurata valutazione/autovalutazione delle competenze possedute e di quelle da acquisire.
- si distinguono le competenze che possono essere acquisite su un piano teorico e quelle che invece devono derivare da una elaborazione dell’esperienza.
- Per le prime si sviluppa un programma di formazione ed autoformazione, per le seconde si concordano le modalità di lavoro con il coach che prevedono sempre:
- Colloqui individuali e di gruppo di supervisione
- Affiancamento sul campo
- Supporto decisionale per il primo periodo di attività
- Definizione di indicatori di performance individuale
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