PROGETTAZIONE
La gestione delle attività di progettazione necessita competenze specialistiche, per passare dalla fase di stesura delle linee guida di un percorso formativo alla realizzazione di un progetto dettagliato e del relativo materiale didattico. Stendere un buon progetto formativo è una sfida appassionante, per riuscirci è però necessario chiarire: gli elementi di contesto (quali ad esempio il clima organizzativo, la cultura dello specifico gruppo di riferimento, il livello di stress a cui i partecipanti sono sottoposti, il quadro normativo e la struttura gerarchica); gli obiettivi dell’organizzazione; le attese dei partecipanti (dare per assunto che coincidano sempre e comunque è un grosso errore); il tempo di cui si può disporre, che costituisce un vincolo non eludibile.
Tarare l’intervento sulla popolazione significa sapere il più possibile dei partecipanti: livello di esperienza lavorativa, livello culturale, abitudine alla formazione, motivazione…. Quanto più il referente organizzativo sarà in grado di fornire informazioni precise, quanto più potrà (e dovrà) stendere un percorso mirato, dettagliato ed efficace.
Un buon progetto, per un seminario ad un piccolo gruppo, dovrebbe poi essere costruito in base ad alcuni “pilastri” che costituiscono gli obiettivi chiave, e prevedere una certa flessibilità nella scelta dei tempi e delle esercitazioni: i gruppi infatti sono entità vive che interagiscono, si appassionano, sorprendono. Non tener conto di questi elementi per privilegiare una “scaletta” troppo rigida genera corsi poco gratificanti e poco efficaci.
Diverso è il discorso per le conferenze: in questo caso una scaletta rigida e dettagliata è essenziale dal momento che l’interazione con il gruppo è per definizione molto scarsa.
La progettazione è anche il momento in cui andrebbero definiti i parametri, ed i metodi, per la valutazione del percorso: è infatti corretto e necessario che partecipanti e trainer siano consapevoli dei parametri in base ai quali verranno valutati.
Sempre in relazione al filone di riflessione che riguarda le metodologie più utili rispetto a popolazione, tempo disponibile e obiettivi, il tema delle esercitazioni rappresenta un aspetto cruciale: sceglierle, costruirle, presentarle, condurle, restituire gli esiti sono passaggi che devono essere ripensati di gruppo in gruppo e spesso pongono problemi pratici o relazionali. Un primo passaggio utile è quello di confrontarsi sul rapporto tra attese della popolazione-obiettivo e tipologie di esercitazione da proporre, considerando anche i vincoli temporali: ludica o strumentale? Individuale, in plenaria o in sottogruppi? Strutturata, quanto? Cosa restituire, quando e come? Classica o nuova? Proiettiva o diretta? Semplice o complessa? Non esiste una risposta che vada ben per ogni gruppo: è necessario costruire le esercitazioni considerando lo schema completo delle variabili.

Destinatari: referenti della formazione, personale dell’Ufficio Formazione impegnato in attività di progettazione
- Le fasi dell’attività progettuale: macroprogettazione e microprogettazione
- Le attività di macroprogettazione
- Progettare in relazione a risorse, obiettivi organizzativi e partecipanti
- Identificare i tempi dell’intervento formativo
- Identificare la metodologia didattica e lo stile di conduzione
- Le attività di microprogettazione
- Organizzare il programma delle giornate e/o la scaletta degli interventi
- Preparare il materiale didattico
- Le esercitazioni

|