LA TERAPIA DEL SORRISO, OVVERO L’APPROCCIO DELL’ALLEGRIA E DELL’AMORE
La pratica di Patch Adams nasce per il contesto di reparto, partendo dal presupposto che l’ospedalizzazione sia di per sé un evento traumatico, reso ancor più difficile da vivere per il paziente dall’asetticità, e talvolta dalla tristezza, delle strutture.
Sorridere di sé, sorridere con i pazienti per fugare i demoni della paura, dell’imbarazzo e dell’impotenza davanti alla malattia e/o all’infermità.
La risata, o il sorriso, vengono suscitati dall’assurdo degli abiti, dalle prestazioni “clownesche” ma soprattutto dal fatto di non prendersi “troppo sul serio” da parte degli operatori, siano essi infermieri, medici, assistenti sociali o volontari.
Questo implica in primis la piena condivisione della metodologia da parte dell’operatore, in secondo luogo l’apprendimento da parte sua di alcune tecniche di base atte a suscitare il tanto auspicato sorriso, tenendo comunque ben presente che il fine è non tanto insegnare tecniche standard, ma trasmettere la filosofia più generale che le ispira: il divertirsi a giocare e, attraverso il gioco, imparare a conoscere meglio il proprio corpo, le proprie potenzialità e le proprie risorse nascoste.
Il corso si propone di fornire strumenti semplici ma validi per modificare il proprio atteggiamento al fine di svolgere l’attività, sempre e comunque, con il sorriso sulle
labbra, contribuendo in questo modo a completare la figura dell’ operatore atto ad aiutare, anche attraverso l’umorismo, i malati ed i loro familiari.
Attraverso l'apprendimento di tecniche di base della comicità, concretamente applicabili nella pratica quotidiana, inoltre, sarà possibile stimolare ognuno a prendere consapevolezza delle proprie capacità di sorridere e di far sorridere anche nelle situazioni più difficili.
Il percorso “base” viene tarato a seconda della specifica popolazione di riferimento (bambini, adulti, portatori di handicap o anziani) e a seconda che il personale lavori all’interno della struttura oppure operi sul territorio, secondo una matrice del genere.

A seconda delle diverse variabili in gioco, verranno utilizzate ovviamente diverse tecniche, in base a criteri di utilità/necessità e possibilità di realizzazione.
I TEMI TRATTATI IN QUESTA SEZIONE SONO:
- Verso un nuovo approccio alla relazione di cura: il sorriso
- Benefici scientificamente dimostrati della risata
- Introduzione alla comicità: dalla commedia dell’arte al cabaret
- Tecnica ed educazione vocale
- Identificazione dello spazio scenico, l’esagerazione dei movimenti per ottenere l’effetto comico
- Elementi di comunicazione mimica: la mimica facciale, il corpo come strumento
- La gestione dello spazio scenico – muoversi comicamente mentre si lavora
- La logica distorta e l’interferenza comica nel verbale
- Tecniche di riconoscimento e gestione dalle emozioni
- Sintonizzare il proprio umorismo: relazionarsi con diverse tipologie di pazienti: adulti, anziani, bambini, portatori di handicap
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